Troia, chiuso il distretto socio sanitario e dell’automedica nessuna traccia

Troia, chiuso il distretto socio sanitario e dell’automedica nessuna traccia

TROIA – «Non è vero che le variazioni saranno minime. Molto cambierà a livello di assistenza», a parlare è Leonardo Cavalieri, sindaco di Troia. La chiusura del Distretto socio-sanitario dei Monti Dauni afferente a Troia, che andrebbe ad accorparsi a quello di Lucera, potrebbe significare un’ulteriore compromissione del diritto alla salute dei cittadini. Tra i cambiamenti su cui si concentra il sindaco vi sono «le mancate richieste di attribuzione di ore di medicina specialistica nei comuni dei Monti Dauni, con tagli alle visite specialistiche domiciliari e conseguenti disagi agli anziani allettati».
«Sul nostro Subappennino – continua il primocittadino – manca il personale infermieristico per supporto agli specialisti, quello per l’assistenza domiciliare e i fisioterapisti a domicilio. Altrettanto serie le difficoltà per avere un piano terapeutico per l’ossigeno terapia, visto che non vi è un pneumologo in loco e le persone spesso sono costrette, con tutte le difficoltà del caso, a rivolgersi agli ospedali di Foggia».
A queste difficoltà, si aggiunge la mancanza di un’auto medica, richiesta ormai da un anno. «Non si scherza con la salute dei cittadini, questo comportamento non è consono a chi dovrebbe garantire la sicurezza della popolazione dei nostri comuni. Assicuro assoluta intransigenza qualora il servizio non fosse attivato in tempi brevi, chiedendo l’intervento diretto del governatore Michele Emiliano sulla questione», ammonisce Cavalieri che si dichiara pronto a qualsiasi azione legale a tutela della popolazione.